Le facce dell’amore che offendono Busto Arsizio
Martedì 12 Febbraio 2008Metti insime alcune sigle politiche, sociali, di volontariato: PRC e PdCi di Busto Arsizio, Comunità Cascina Contina, L’Associazione Solidarietà AIDS, Arci, Arcigay e Arcilesbica.
Metti delle provocazioni (di cui alcune di dubbio gusto): la lotteria sentimentale “Pesca la banana” e l’”Appuntamento al Buio - luci spente e bacio libero”.
Metti la prevedibile ottusità di alcuni politici locali: UDC in testa, ma anche gli esponenti del clero bustocco.
Ci sono tutti gli ingredienti per accendere una gran polemica, ben alimentata dai toni sensazionalistici dei media. Ma andiamo con ordine.
Alla fine della scorsa settimana viene annunciata l’iniziativa “Tutte le facce dell’amore“ per giovedì 14 febbraio a partire dalle 19,30 presso il Museo del Tessile di Busto Arsizio. Una serata dedicata alle coppie (e non solo…) senza distinzioni di razza, religione, lingua, censo, genere e orientamento sessuale, nel segno del tutti insieme appassionamente. «Vogliamo avviare una riflessione sui temi del diritto all’amore e alla sessualità libera, a partire da eventi come questo, per poi tradurli in prassi e proposte» spiega Ferracini, del centro culturale Gramsci.
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Le reazioni non tardano ad arrivare: le argomentazioni dei detrattori sono fondamentalmente le solite male argomentate sparate su moralità , tradizioni cristiane, presunta offesa alla città .
L’iniziativa invece, anche leggendo le puntualizzazioni degli organizzatori, sembra nascere con le migliori intenzioni, ma ancora una volta siamo finiti nel calderone delle polemiche trite e ritrite. Perchè? Solo colpa degli oppositori e solo per ragioni politiche e di schieramento?
A mio avviso si sarebbe potuto evitare di dare alla serata dei contorni camp, legati alla sessualità e agli ammiccanti doppi sensi, giocando maggiormente la carta della serata senza distinzioni di razza, religione, lingua, censo, genere e orientamento sessuale. “Pesca la Banana e “Appuntamento al Buio” meglio lasciarli a qualche locale gay per momenti di puro intrattenimento e non ad una serata che vuole far riflettere sui temi del diritto all’amore.
E per una volta è il caso di “tirare le orecchie” anche al nostro giornala preferito, VareseNews, che con l’articolo di ieri dal titolo sensazionalistico ma fuorviante, non ha certo contribuito ad una corretta comprensione dell’iniziativa, dando in pasto ai lettori gli ingredienti per una troppo facile e troppo bassa polemica sviluppata attraverso una grande quantità di commenti (al momento quasi 100 commenti).
