Le rose di Gertrude

gertrudestein.jpgA Magenta (MI), a pochi chilometri da Busto Arsizio, esiste da qualche tempo un’associazione culturale contro le discriminazioni sessuali, dal nome singolare: “Le rose di Gertrude“.

Il riferimento è a un celebre passo della poetessa americana, apertamente lesbica, Gertrude Stein (1874-1946) “Rose is a rose is a rose is a rose”, spesso interpretato come un’invito a considerare la realtà per quella che è, senza giudizi di ogni sorta.

Ricco di appuntamenti culturali il calendario dell’associazione per questo autunno e inverno:

martedì 21 ottobre 2008 ore 21
La figura di Gertrude Stein con lettura in lingua originale di alcuni suoi scritti. Prof.ssa Silvia Minardi (docente di Lingue e Letterature Straniere)

martedì 25 novembre 2008 ore 21
Sigmund Freud e la Vienna di fine ‘800: cultura e sessualità
Dott. Giuseppe Rescaldina (psicologo-psicoterapeuta)

martedì 13 gennaio 2009
1920: la Parigi delle avanguardie
Prof.ssa S. Minardi e Prof.ssa D. Angiolini
(docenti di Lingue e Letterature Straniere) 

martedì 27 gennaio 2009 ore 21
Giornata della Memoria: il Triangolo Rosa
lettura di alcune testimonianze di deportati

martedì 17 febbraio 2009 ore 21
Picasso e gli altri
Prof. G. Sesia (Docente di Storia dell’arte)

Le conferenze si terranno presso il Bar gay friendly The Rose, di Via IV giugno 64 a Magenta (MI). Per info: info@lerosedigertrude.

2 Commenti a “Le rose di Gertrude”

  1. Sergio scrive:

    Grazie a Paolo sono venuto a conoscenza del blog. Con molta gioia ho anche trovato il calendario delle conferenze della mia associazione. Sono molto contento. Da anni cerchiamo di promuovere cultura per combattere ogni forma di discriminazione , in particolare quelle verso l’orientamento sessuale della persona. Vi aspettiamo numerosi… la comunità GLBT deve crescere ed essere più visibile. Ciao. Se

  2. dfedele scrive:

    Mi ha piacevolmente sorpreso scoprire che qualcuno alla periferia dell’impero abbia pensato di riscoprire il binomio cultura/diversità chiamando un associazione “LE ROSE DI GELTRUDE”.
    Penso che suggellare con nome di “ROSA” un idea possa sancirne bellezza e valore.
    Leggevo nei giorni passati della pubblicazione di un libro
    “LE MERAVIGLIE DEL CREATO E LE STRANEZZE DEGLI ESSERI”,
    opera di un erudito persiano del XIII secolo, Zakariyya Muhammad Ibn
    al-Qazwini.
    Non ho potuto fare a meno di cogliere un parallelismo tra il motto della Stein e la visione del mondo di el-Qazwini.
    Se la Stein ci invita a non giudicare la realtà el-Qazwini ci esorta ad andare oltre guardandola con incanto , stupore e meraviglia perchè solo chi sa guardare e ascoltare col cuore potrà veramente vedere e veramente ascoltare.
    Quindi “ROSA” come metafora di tutto ciò che è altro dal nostro ego e “ROSA” da amare per svelarne il mistero.

    Dinarelli Fedele

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