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Parole offensive e di grave intolleranza nei confronti delle persone omosessuali sono state espresse dall’Assessore all’Ambiente di Albizzate (VA) Giancarlo Valmori, Lega Nord, nel corso del programma televisivo di Rai 2 “Insieme sul due” lo scorso 11 settembre.
La polemica è arrivata puntuale, amplificata dal fatto che la giunta comunale, pur non condividendo il pensiero dell’assessore, ha escluso provvedimenti o richiami. Se n’è parlato sui giornali locali, su La Repubblica di domenica e soprattutto VareseNews ha dedicato una serie di articoli alla vicenda.
Seppure con sfumature diverse, tutte le personalità pubbliche hanno condannato le parole di Valmori: nessuna persona che riveste un incarico istituzionale dovrebbe mai permettersi di mancare di rispetto ad una parte di cittadini.
La vicenda ha anche reso palese che gran parte di lesbiche e gay, i loro amici e parenti non accettano più di subire insulti e attacchi senza reagire. Numerosi i commenti di sdegno e preoccupazione sul sito di VareseNews. Fax ed email di protesta sono arrivati al Comune di Albizzate. Slogan e volantini distribuiti in paese. Il Circolo culturale Mario Mieli querelerà il leghista e invita tutti cittadini che si sentano indignati a fare altrettanto.
Attendiamo ora di vedere cosa accadrà mercoledì 17 settembre alle 18,30 quando ci sarà il Consiglio Comunale di Albizzate presso la sala polivalente di Piazza IV novembre, dove immagino che molti albizzatesi e non albizzatesi saranno presenti per affermare la loro “diversità” da Valmori.
Beh, questa non la sapevo, non ancora.
La cosa brutta del nostro polemizzare ogni parola è che la gente pensa che noi abbiam la coda di paglia…
E mi fa rabbia perchè è la gente stessa che ci impone di esporre la nostra “etichetta” per farci riconoscere, per farle capire quanta ignoranza ha in questo campo e per darle la conferma che siamo tanti, non poki casi rari e notturni come la maggior parte pensa.
Ecco, dopo questo bisogno di etichettarci poi se la prende se ci teniamo a mantenerla evidente e pulita da discorsi omofobici?
Massì, gay è bello finkè è il parrucchiere o quello della tv. O quello di Via Montenapoleone; quando inizia ad essere il sindaco o il professore, già è troppo.
E che tragedia se è proprio il figlio!! Ahi ahi, manco a firlo, facciamo le corna, facciamo le corna!!!
Vincenzo
NESSUNO TOCCHI L’OMOFOBO
Il clima che si respirava nella Sala Consiliare del Comune di Albizzate, nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 Settembre 2008, era principalmente di attesa… Attesa di un avvenimento eclatante che ponesse fine alla sgradevole vicenda delle frasi omofobe, pronunciate in diretta tv su Raidue dall’Assessore all’Ambiente Giancarlo Valmori. Candidamente, commentando il fatto di cronaca che ha visto l’aggressione di una coppia di omosessuali romani, l’Assessore del piccolo centro alle porte di Varese ha detto che i gay potrebbero stare nelle cantine, nelle soffitte se non nelle foibe. Su alcuni giornali (non tutti) se n’è parlato e si è scatenata la polemica… ed è proprio in questi primo Consiglio comunale successivo alle dichiarazioni che ci aspettavamo, se non le scuse, almeno una presa di distanza da parte del Sindaco e della Giunta.
Ma andiamo con ordine. Al mio arrivo nel piccolo centro, trovo una ragazza del PD locale che aveva artigianalmente preparato dei triangoli rosa da appuntarsi sul petto, per evocare le persecuzioni subite dagli omosessuali nella Germania nazista. La reputo una trovata intelligente e, senza esitare, mi appunto un triangolo sul bavero della giacca. C’era anche un ragazzo di origini istriane, furibondo per la leggerezza con cui il Valmori avesse evocato le foibe.
Elisabetta Cacioppo, esponente del PD varesino, mi dice che vi è stata una mobilitazione via internet e che si è costituito un gruppo chiamato “Io sono diverso da Valmori”, anche per questo la seduta del Consiglio ha avuto una straordinaria partecipazione di pubblico.
Alle 18.30 precise la seduta ha inizio, io sono in prima fila con altre persone che orgogliosamente sfoggiano il triangolo rosa. Vedo finalmente il famigerato Assessore: una persona anziana, ben vestita, completamente a suo agio che non lascia trasparire alcuna emozione, pur trovandosi di fronte a decine di persone che erano lì per lui, per le sue frasi.
Il Consiglio comincia con il suo normale iter e per i primi 4 punti all’ordine del giorno vengono trattati argomenti locali. Arriviamo al quinto ed ultimo punto, quello più atteso. L’opposizione, che ha giudicato una minaccia per la comunità le espressioni -usate con chiaro intento persecutorio- dell’Assessore, richiede tre cose:
1.Un chiarimento riguardo le posizioni del Sindaco e della Lega Nord (partito di maggioranza assoluta) a riguardo;
2.La revoca di ogni incarico comunale al Valmori;
3.Le dimissioni dello stesso dalla carica di Consigliere Comunale.
Dinnanzi a queste tre chiare e semplici richieste il Sindaco, Giovanni Piotti, legge una risposta che si era preparato e che ha dello sconcertante. Dice che le affermazioni di Valmori sono esternazioni personali che rientrano nella “libertà di pensiero”. La Giunta continuerà ad amministrare, come ha sempre fatto, nella piena uguaglianza e nel rispetto dei cittadini.
Meno male che la mozione dell’opposizione era stata protocollata e messa agli atti prima del Consiglio! Il Sindaco, facendo lo struzzo, ha soprasseduto alle tre semplici domande che gli erano state poste, suscitando l’indignazione del pubblico.
Il capogruppo dell’opposizione, Giuseppe Tonani, costernato per il comportamento del Primo Cittadino, cita il Ministro Maroni che, in occasione delle esternazioni di un allenatore che invocava l’uso del bastone, non l’ha pensata alla stessa maniera riguardo alle prese di posizione “personali” di chi rappresenti un qualcosa (sia essa una giunta comunale o una squadra di calcio).
Ha fatto presente che la Segreteria comunale è stata assalita da mail e fax di protesta sia di gay che di persone normali (sic!!! n.d.r.) e che Albizzate, da quest’anno, ha il proprio 11 Settembre grazie alla figuraccia che il Valmori ha fatto fare a livello nazionale.
Durante tutto il Consiglio l’Assessore non ha aperto bocca ed è toccato al Sindaco, con fare degno di un regime comunista balcanico, cercare di chiudere la questione addirittura non volendo concedere la parola ad un altro Consigliere di opposizione. La cosa ha suscitato le ire (e soprattutto le grida) del pubblico e il “buon” Piotti ha concesso 5 minuti di replica al Consigliere Emilia Faré, pur violando il regolamento albizzatese. La Faré ha espresso il suo sdegno per l’accaduto, ha ricordato che anche gli omosessuali albizzatesi pagano le tasse e contribuiscono a tenere in piedi il Municipio e, frettolosamente, il Sindaco ha chiuso il Consiglio.
Il giovane istriano si è alzato in piedi ed ha tenuto banco raccontando al rumoroso pubblico che cosa siano state le foibe evocate dal Valmori, il quale, con fare tronfio se n’è andato quasi per ultimo dalla sala ed è stato accolto subito da un anziano signore che gli ha stretto la mano per congratularsi (!!!).
Poi i consiglieri di opposizione si sono rivolti al pubblico rimasto, stigmatizzando le condizioni al limite dell’emergenza democratica in cui si svolgono i consigli ad Albizzate. E ce ne siamo andati tutti a casa.
Questa la cronaca, ma cosa rimane delle offese omofobe? La maggioranza ha fatto quadrato attorno al “suo” Assessore e rimane salda e intangibile. L’opposizione ha avuto il suo momento di gloria, con un pubblico numeroso e compiacente che ha potuto ammirare il comportamento di questa Giunta. Il PD ha avuto la gloria delle armi per la bella iniziativa del triangolo rosa…. Ma per noi omosessuali cosa è cambiato? Oserei dire nulla. Mi sono sentito all’interno di due fazioni dove, tanto per cambiare, si sfruttava il pretesto della questione omosessuale per tirare acqua al proprio mulino. Il capogruppo dell’opposizione che parla di persone gay e di persone “normali” ci ha dimostrato che alla fine era tutto un gioco politico. Certo, questa volta tendevo a parteggiare per chi, almeno nella forma, difendeva la nostra causa ma, come ha detto il capogruppo, non erano lì per entrare nel merito della questione in quanto gli omosessuali si sanno difendere benissimo da soli. Mi piacerebbe sapere come a questo punto. Se si fanno i gay pride ci accusano di metterci i boa di piume, se facciamo affidamento sui partiti ci dicono che sappiamo difenderci benissimo da soli…. Evidentemente l’omofobia non è un tabù del quale nessuno vuol parlare, ma è proprio un argomento che non fa presa almeno sulle coscienze della maggioranza della classe politica nazionale.
Apprendo con sconcerto questa vicenda solamente oggi.
Spero ci terrete informati su ogni sviluppo e iniziativa. Purtroppo le ultime elezioni comunali ad Albizzate si sono svolte nel 2006, quindi non dovrebbero esserci elezioni alla prossima tornata del giugno 2009. C’è solo da sperare che questa vicenda non venga lasciata cadere nel dimenticatoio.
Condivido la tua analisi Davide spesso sono i politici i primi a non avere nessuna coscienza in materia ed usano o meglio giocano con fatti così gravi. A maggior ragione sta a noi non stare a guardare.
La cosa più sconcertante di questa vicenda è questo assossere borioso di un paese di provincia di cui tutti al di fuori della zona ignorano l’esistenza che ha bisogno di andare a sferrare un attacco ai gay in televisione. Evidentemente il personaggio non ha altri modi con cui emergere e farsi notare. Che pena! Che desolazione! Benissimo la querela del Mario Mieli e di altri comuni cittadini, spero proprio che il magistrato dia loro ragione e che condanni Valmori a un pò di educazione al rispetto e alla tolleranza visto che ne ha profondamente bisogno.
E invito tutte le persone di buona volontà a protestare, per questa vicenda come per tutte le altre che purtroppo ancora si avvicenderanno, presso il comune di Albizzate ai seguenti indirizzi:
- via fax, allo 0331 985355, o, qualora la ricezione non avvenisse, allo 0331 995643, o ancora allo 0331 985778;
- via mail a tutti i seguenti indirizzi: sindaco@comune.albizzate.va.it, servizisociali@comune.albizzate.va.it, affarigenerali@comune.albizzate.va.it;
perché ricordatevi sempre due cose.
Se stiamo in silenzio di fronte a ciò che non ci piace, un giorno quel silenzio ricadrà su di noi.
E se i nostro amici stanni in silenzio mentre qualcuno ci offende, sarà quel silenzio a bruciare di più.
Ricordatelo e ricordiamolo sempre.