Anche la Lombardia ha il suo PRIDE

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Il suo vero nome è Christopher Street Day ed è una parata cittadina che attraverserà le vie del centro di Milano il prossimo sabato 7 giugno a partire da Via Palestro (Corso Venezia) alle ore 17:00. Di fronte al silenzio nelle ultime elezioni sui temi dell’omofobia, dei reati d’odio e dei diritti civili reagiamo con il motto NON TOGLIAMO IL DISTURBO! Anche Varese è QUEER ha dato l’adesione alla manifestazione in quanto riteniamo che omofobia, discriminazioni e diritti negati vadano combattuti sia a livello locale che nazionale.

Certamente l’altro grande appuntamento è il Pride Nazionale di Bologna il prossimo 28 giugno quando migliaia di persone attraverseranno le vie principali della città per affermare la propria esistenza, i propri bisogni e diritti in un clima festoso e pacifico come è proprio della comunità Gay-Lesbian-Bisexual-Trans. 

Il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha negato il patrocinio alla manifestazione, dichiarando che le discriminazioni non esistono e bisognerebbe diminuire il folklore di certe iniziative. Di conseguenza il Presidente Nazionale Arcigay, Aurelio Mancuso, ha invitato tutti a presentarsi al pride come ci presentiamo quotidianamente al lavoro, proprio per dimostrare che non siamo marziani.

Ma a questo punto mi chiedo: cos’è che disturba veramente? Sono i colori, i costumi e la festa o piuttosto è il fatto che almeno un giorno all’anno una minoranza alzi la testa e dica NO alle discriminazioni, alle oppressioni, al mancato riconoscimento di relazioni di coppia stabili e dei diritti e doveri connessi.

Mi sono sempre chiesto perché tanti italiani si dicono contrari al Pride e mai nessuno al Carnevale. Sorprendente. Allora mi viene da pensare che ciò che disturba davvero non sia il folklore dei Pride, ma persone e gruppi omosessuali quando non accettano più di subire il giogo imposto da autorità civili e religiose.

Forza ragazze e ragazzi che ai pride locali e a quello nazionale c’è posto per tutti!

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Una risposta a Anche la Lombardia ha il suo PRIDE

  1. sisa scrive:

    Sono d’accordo con te!
    E ogni anno c’è sempre più bisogno della presenza massiccia di tutti/e!
    Per noi stessi,per chi amiamo,per chi verrà in futuro e per chi ha lottato prima di noi!
    In Italia non si comprende che “dei diritti in più,sono dei diritti per tutti e non tolgono niente a nessuno”!
    Forza,tutti/e al/ai pride!!!!:)

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