Varese è TRANS?

Anche con questo post arriviamo in ritardo, ma non fuori tempo massimo.

Questa volta la nostra provincia, ed in particolare parliamo ancora di Gallarate, è alla ribalta di cronache e gossip del mondo degli spettacoli. La trans protagonista del Grande Fratello 8, Silvia Burgio, 29 anni è infatti gallaratese.

VareseNews ha seguito fin da subito l’ingresso di Silvia nel reality show con un articolo di presentazione, che ha sollevato un gran dibattito con più di 80 commenti (molti – ahinoi – anche grevi). A seguire, con un sondaggio, abbiamo scoperto che 6 varesini su 10 non sono interessati a cogliere l’occasione per approfondire il tema della transessualità (cosa che desiderano solo 3 su 10), ma che comunque il giornale diretto da Marco Giovannelli ha provato a fare con questo articolo.

La presenza di Silvia al GF ha scatenato posizioni molto differenti.

C’è chi si dice indifferente. Ma dentro a questa indifferenza quanta paura di guardare la realtà c’è? Io credo molta. Gli indifferenti riescono davvero a guardare Silvia come una persona qualsiasi?

C’è chi è morbosamente incuriosito. E d’altra parte si sa, quanto più si rende tabù (o macchietta) un argomento, tanto più la voglia di indagare nei dettagli più futili, triviali e scabrosi cresce.

Un paragone può essere illuminante. Quando nei media non si parlava di omosessualità, le principali curiosità che un eterosessuale aveva davanti ad una persona gay erano di tipo sessuale: ruoli, posizioni & dolori. Ora, per quanto le tematiche gay non siano totalmente sdoganate, siamo comunque riusciti ad innalzare il tono della discussione incominciando a parlare, ad esempio, di convivenze, famiglie, omogenitorialità. Anche se non sempre con una serena accettazione da parte della società se ne parla. E pochi si curano oggi di chi lo prende e chi lo dà.

Passando da un’indifferenza che maschera la non accettazione alla curiosità triviale, sicuramente la presenza sugli schermi di una trans che sia prima di tutto una “bella persona“, capace finalmente di alzare l’asticella della discussione oltre il comune immaginario del transessuale da film porno, è solo positivo ed è una possibilità di progresso per tutta la società. Anche per chi si vuole chiudere gli occhi.

E noi siamo orgogliosi che Silvia sia della nostra provincia.

Un Commento a “Varese è TRANS?”

  1. sisa scrive:

    Condivido in pieno quello che hai detto!
    E aggiungo che, ci possa piacere o no, la televisione è forse ancora il mezzo di comunicazione di massa tra i più seguiti.
    Bisognerebbe riuscire sfruttarlo per rappresentare con intelligenza il mondo glbt.
    Sisa

Lascia un Commento