Quando un politico, di destra o di sinistra che sia, ha un’uscita poco felice verso il mondo GLBT fa un grandissimo clamore. Non sempre è uguale quando invece si distingue per un atteggiamento di rispetto e lungimiranza.
E’ infatti passata quasi inosservata una lettera che il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha scritto in risposta ad una dipendente dell’ente che presiede. Oggetto del contendere: la tanto discussa campagna toscana contro le discriminazioni.
Carissima Silvia,
le risponde un uomo di cinquantasei anni, tunisino di nascita, amante della musica classica, temporaneamente presidente di regione e casualmente eterosessuale. Tutta la lettera si può leggere qui.
Credo che chiunque vorrebbe essere rappresentato da un uomo che, al di là di scelte e posizioni politiche, ha il coraggio di esprimersi con queste parole a dispetto di questo clima omofobo o, quando va bene, di imbarazzante silenzio su tematiche GLBT.
Il nostro territorio, invece, oltre a ad essere fanalino di coda in Italia per rispetto delle diversità e politiche antidiscriminazione, continua a non esprimere personalità di rilievo nel panorama GLBT. Ulteriore conferma, l’occasione mancata con le primarie del Partito Democratico, dove – salvo rivelazioni prossime venture – nessun candidato locale (nè eletto nè non eletto) risulta essere GLBT oriented.
Ciò che importa non è esprimere “personalità di rilievo GLBT” nel PD o in altre Istituzioni politiche, ma saper riconoscere l’intelligenza e la capacità dei candidati, qualunque sia il loro orientamento sessuale. Claudio Martini, “casualmente eterosessuale”, gioca a nostro favore molto di più e meglio del deputato Grillini, omossessuale ma, a nostro giudizio, incapace come politico. Noi per primi dovremmo smettere di “discriminare” in base all’orientamento sessuale e guardare/votare le persone per quel che valgono. E’ quello che chiediamo al mondo etero!
E’ vero quello che dice Des, ma il problema è che qui in terra insubrica non c’è NESSUN politico di rilievo sensibile alle tematiche LGBT, né etero né gay o di altro orientamento…. Il vero problema è la profonda insensibilità nei confronti di una realtà che c’è, ci sarà sempre e ha importanti bisogni che quasi ovunque in Europa sono tenuti in considerazione ma non qui!!! Allora mi viene da dire, sta proprio a noi CHIEDERE, AVANZARE RICHIESTE, FARCI SENTIRE!!!!!!!!!
Des, hai perfettamente ragione, ma il punto è un’altro.
Siamo prontissimi a rivolgerci con fiducia alle persone che valgono e che lottano per i nostri diritti al di là dell’orientamento sessuale. Ma, come dice anche Paolo, di Claudio Martini da noi non se ne vedono e non è nelle mie (nelle nostre forse) facoltà andare scovarli. Quello che posso/possiamo fare è cercare personalità GLBT che avanzino politiche di rispetto e integrazione e che alzino il livello della discussione finchè non ci saranno tanti Claudio Martini.
E comunque, se dovessi pensare ad un riferimento non penserei a Grillini, ma a Nichi Vendola o Ivan Scalfarotto, ad esempio.
Il problema, a mio giudizio, è che gli attuali partiti (neoPD compreso, temo) esprimono candidature ancora legate al vecchio sistema clientelar-nepotistico, soprattutto in questa nostra zona.Finchè noi cittadini non riusciremo a sradicare questa prassi vergognosa in favore di scelte che mirino alle reali capacità dei candidati, servirà a poco sognare personalità glbt in politica. Mi accontenterei di uomini illuminati di qualsiasi orientamento sessuale, se solo fossero finalmente presentati nelle liste. Politici non ci si improvvisa, come purtroppo accaduto troppo spesso nel Paese negli ultimi anni: al talento naturale si deve coniugare necessariamente una seria preparazione frutto di una scelta consapevole e maturata negli anni. I nostri diritti negati sono soltanto uno dei problemi complessi che affliggono il Paese: troveranno sicuramente naturale soluzione risolta definitivamente la questione della laicità dello Stato e poi quella della tutela dei diritti di ogni minoranza.
Paolo sarà mica perchè qui c’è una sottocultura fascista ?? Scusa ma sai vedi le origini e il passato contano a quanto pare oggi più che mai. I toscani sono stati tra i primi al mondo ad abolire la pena di morte. Cosa significa ciò ? Significa che nella loro storia ci sono valori democratici che qui nel varesotto non sono stati ancora ben assimilati se c’è gente che porta magliette con la faccia di m….di Mussolini. Scusate ma mi sembra impossibile che nell’Italia del terzo millennio possano accadere cose di questo genere. Certo anche a Roma provano a fare cose del genere. Anzi peggio: fanno propaganda fascista nelle scuole. E nessun genitore op politico dice niente !!! Che Paese è mai questo ?
Comunque se la comunità GLBT continua a pensare di emulare nel peggio gli etero non avremo mai politici GLBT, nè di destra nè di sinistra. E ricordo che alla mostra “Vade retro”, possono entrare anche i bambini. Perchè ? Che senso ha permettere una cosa del genere per la nostra comunità GLBT. E’ così che vogliamo promuovere la GBLT ? Ma stiamo scherzando ? Scusate ma mi sembra che delle volte nella comunità GLBT manchi la CAPACITA’ DI ELABORARE IL PENSIERO ! Si parla tanto ma non si costruisce niente. Solo chiacchere e feste. Ma non è così che si fa politica e soprattutto politica proattiva per tutti noi.
Saluti a tutti
Innanzitutto bravi, bravi, bravi a tutti quanti! Ho letto con attenzione i vostri commenti e sono molto felice di sentirvi attivi più che mai, animati dalla discussione, con una grande ricchezza di idee, considerazioni e pensieri personali che la condivisione non può che amplificare.
Io purtroppo il dono del politico non ce l’ho proprio (anche se mi interessano i fatti politici, così come tante altre cose), ma chi di voi se la sente può iniziare a militare in partiti che sente più vicini al proprio modo di pensare, magari inaugurando nuove linee di pensiero (non è vietato…).
Athena, condivido la tua considerazione sul fatto che certi valori qui non sono stati assimiliati e che in Italia ci sono tante realtà diverse. Non condivido invece il fatto che la comunità GLBT non costruisce niente… le acque le stiamo muovendo anche qui in provincia di Varese, con tutte le difficoltà e le fatiche, non le nego, ma… qualcosa si sta facendo.
Ad Alessandro riconosco il merito di aver dato vita a questo straordinario Blog e di continuare a farlo crescere, insieme ai contributi di tutti noi. Per quanto mi riguarda ho organizzato il primo gruppo di condivisione rivolto a persone omosessuali, ma ci tengo a ribadirlo, aperto a tutti. Ci sto investendo molto di mio a livello di professionalità, tempi, energie, risorse… Spero che sarà solo il seme fecondo di tante iniziative, momenti di incontro e aggregazione, in cui tutti possiamo essere protagonisti attivi e che potranno svolgersi nella nostra provincia nei prossimi anni.
Come diceva il buon Serge Moscovici, è solo quando le minoranze sono attive che diventano in grado di influenzare le maggioranze…
[...] tempo fa abbiamo parlato di politici italiani illuminati su questioni inerenti l’identità e l’orientamento sessuale. Poi, a proposito della ricerca che [...]