Mio figlio beve (ed è gay)

Ieri è stata pubblicata su VareseNews una lettera al direttore che desidero riportare per intero. E’ una lettera schietta, semplice, che parla di un figlio che affoga letteralmente la difficoltà dell’accettazione della sua omosessualità nell’alcol.

Egr. Direttore,
capisco e comprendo la denuncia della madre del quindicenne rincasato ubriaco. Lo stesso dramma lo sto vivendo io con mio figlio, più grande però, e questo è un caso più difficie.
Mio figlio G., ha 25 anni, da quattro ha cominciato a bere, tutti i giorni. Inizia con gli aperitivi nei bar di piazza Monte Grappa fino in via Veratti. Alla sera rientra tardi, ma il giorno dopo va al lavoro senza problmi.Anche il suo capo, un signore molto buono di quelli all’antica, ha cercato di parlargli, ma lui nega l’evidenza.
Ha un mestiere a tempo, e ogni sei mesi ha un rinnovo.
Io gli ho parlato, ma lui non ne vuole sapere. Mi dice che ha problemi di relazione e io mi sono convinto che mi nasconda il suo essere “diverso”, cioè non ha il coraggio di dirmi che, forse, è gay. Ma questa non è una colpa, è la natura che ci fa uomini o donne dentro di noi.
Dunque, io continuo a parlargli, e devo trovare la forza di affrontare l’argomento. Non può continuare solo a bere.
Scusi lo sfogo.

Trovo molto belle le parole di questo genitore, anche se cade in qualche luogo comune (un uomo gay è donna dentro? No di certo!) facendo confusione tra identità sessuale (essere uomo o donna) e orientamento sessuale (essere eterosessuale o omosessuale).

Purtroppo non è scontato trovare un genitore che affronti con questa serenità l’omosessualità del proprio figlio.
Forse l’Agedo potrebbe dare qualche consiglio su come meglio aiutare il ragazzo ad aprirsi in famiglia e risolvere il proprio problema. Quello con l’alcol, ovviamente :)

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3 risposte a Mio figlio beve (ed è gay)

  1. davvie80 scrive:

    si, in effetti la lettera e molto tenera. e sicuramente non è cosi abituale trovare un genitore che ti accetta nonostante la” terribile diversità”. vorrei potergli dire di non mollare , di non lasciarlo solo..il supporto delle persone care è così importante!

  2. rosy scrive:

    ho saputo da mio figlio essere omosessuale per me un dramma non so cosa fare come comportarmi

  3. Paolo scrive:

    Buongiorno Rosy, per molti genitori riconoscere e accettare un figlio omoessuale è ancora difficile… Credo che in questo momento il suo bisogno principale sia di documentarsi bene sull’argomento e di ragionare su quanto va scoprendo. Le consiglio due testi che secondo me trattano l’argomento con intelligenza, tatto e semplicità:
    - Marina Castaneda (2006), Comprendere l’omosessualità, ed. Armando.
    - Dall’Orto Giovanni e Paola (2005), Figli diversi: new generation, ed. Sonda. Quest’ultimo è scritto da una madre e suo figlio omosessuale.
    Li può trovare in libreria o in biblioteche pubbliche ben fornite.
    Se invece volesse parlare e confrontarsi con altri genitori con figli omosessuali può contattare l’Associazione AGEDO di Milano ma con sedi sparse in tutta Italia: http://www.agedo.org/index_i.html
    Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali
    Via Bezzecca 4 20135 Milano
    Telefono: 02/54122211

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