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	<title>Commenti a: N.B.:ricordarsi di andare a vedere la mostra</title>
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	<description>Gay, lesbiche, bisex e transgender a Varese e provincia</description>
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		<title>Di: ATENA</title>
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		<dc:creator>ATENA</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2007 09:58:03 +0000</pubDate>
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		<description>Sono stata come preannucniato alla mostra ! Che delusione ! Sarà che avevo visto alcuni quadri sul sito di repubblica e mi erano sembrati invece molto interessanti ( non tanto per i temi affrontati) quanto per le tecniche pittoriche usate e l&#039;uso dei colori. Insomma mi sembrava giusto andare ad una mostra non solo per il messaggio &quot;provocatorio&quot; ma anche per capire davvero se valeva la pena. Invece. Invece alcuni quadri che sono on line alla mostra non sono esposti. Credevo fosse una mostra innovativa invece ho ritrovato  un vetero messaggo della cmunità gay: esaltazione parossistica del nudo maschile. Cosa c&#039;è allora di nuovo in questa mostra ? Niente a parte rare eccezioni ( vedi i quadri di De Pisis, o alcuni quadri dedicati all&#039;omosessulità femminile). Altro sbaglio degli organizzatori: permettere ai bambini di visitare una mostra che potrebbe essere stata concepita benissimo da un gruppo di etero. Infatti, la domanda cattiva che mi sovviene è: ma siamo sicuri che la mostra sia stata fatta da gay per gay ??  Se è così siete messi male. Cioè allora non ci stupiamo del razzismo becero e volgare verso la comunità GLBT.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono stata come preannucniato alla mostra ! Che delusione ! Sarà che avevo visto alcuni quadri sul sito di repubblica e mi erano sembrati invece molto interessanti ( non tanto per i temi affrontati) quanto per le tecniche pittoriche usate e l&#8217;uso dei colori. Insomma mi sembrava giusto andare ad una mostra non solo per il messaggio &#8220;provocatorio&#8221; ma anche per capire davvero se valeva la pena. Invece. Invece alcuni quadri che sono on line alla mostra non sono esposti. Credevo fosse una mostra innovativa invece ho ritrovato  un vetero messaggo della cmunità gay: esaltazione parossistica del nudo maschile. Cosa c&#8217;è allora di nuovo in questa mostra ? Niente a parte rare eccezioni ( vedi i quadri di De Pisis, o alcuni quadri dedicati all&#8217;omosessulità femminile). Altro sbaglio degli organizzatori: permettere ai bambini di visitare una mostra che potrebbe essere stata concepita benissimo da un gruppo di etero. Infatti, la domanda cattiva che mi sovviene è: ma siamo sicuri che la mostra sia stata fatta da gay per gay ??  Se è così siete messi male. Cioè allora non ci stupiamo del razzismo becero e volgare verso la comunità GLBT.</p>
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