Sì, anche Varese è queer. E questo blog nasce perchè credo che sia necessario dirlo, farlo sapere, far emergere la realtà GLBT di questa provincia che è sempre stata senza voce e senza volto.
Grazie al cielo la cronaca locale di questi anni non ha mai segnato episodi di omofobia, intolleranza o negazioni dei diritti tali da far alzare la voce di tanti gay, lesbiche, bisex e transessuali che vivono in questo territorio.
Eppure proprio un fatto di cronaca ha contribuito a far nascere questo questo blog e ad accendere la speranza di aggregare un gruppo di persone attive per la visibilità nella società ed il riconoscimento dei diritti della popolazione glbt locale.
Quando su tutti i giornali nazionali è scoppiata la polemica circa le violente parole dell’assessore della Regione Lombardia Pier Gian Prosperini ho capito che doveva nascere questo spazio. Ho capito che non possiamo aspettare che si diffondano atteggiamenti e pensieri di questo tipo, ma che è necessario costruire serenamente una visibiltà.
Taglio quindi oggi, 30 marzo 2007, il nastro rigorosamente rainbow di questo blog. E’ una cerimonia di inaugurazione ‘in solitaria’ che spero possa però rapidamente richiamare tanta gente che voglia mettere impegno ed entusiasmo per far nascere una realtà locale con un profilo nuovo, che nasce dall’intersezione tra l’impegno sociale,il presidio culturale e l’identità politica. E che sappia affrontare in modo non autoreferenziale, senza partigianerie, e con una leggerezza che non è sinonimo di vacuità, la scommessa di un moderno movimento gay lesbico bisessuale e transessuale.
L’unico antidoto ad una certa cultura omofoba della quale l’assessore Prosperini è portavoce è una normale e serena visibilità. Bisogna mostrare a questa città che esiste una pluralità di realtà delle quali non bisogna avere paura.